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Nel 1957, su iniziativa di Giorgio Spini e Augusto Armand Hugon, fu organizzato
dalla Società di studi valdesi il primo Convegno di studi su eresia e Riforma in Italia, con il sostegno della Facoltà valdese di Teologia e degli storici evangelici delle università italiane.
Il successo dell'iniziativa portò alla sua ripetizione (quasi) annuale, permettendo alla Società di uscire dalla dimensione della ricerca storica legata principalmente al valdismo e di aprirsi alla storiografia italiana e straniera sul protestantesimo, mutando la denominazione in Convegno di studi sulla riforma e i movimenti religiosi in Italia.
Negli ultimi anni i convegni hanno visto una alternanza triennale fra temi di storia medievale, moderna e contemporanea, i cui atti sono stati pubblicati sul Bollettino della Società di studi valdesi o nei volumi della collana storica.
Di particolare rilievo, negli ultimi anni, sono stati il XXIX convegno internazionale "Il Glorioso Rimpatrio (1689-1989). Contesto - Significato - Immagine", organizzato nel terzo centenario di questo avvenimento, il XXXVII (1997) e il XXXVIII (1998) dedicati l'uno a "La Rivoluzione francese e le Valli valdesi" e l'altro a "Protestanti nel Risorgimento italiano" sui temi dell'emancipazione e dei diritti civili.
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