Dizionario Biografico dei Protestanti in Italia

Riccardo Bernardini

Riccardo Bernardini (1876 – ?) colportore evangelista valdese.

Biografia

Nato a Bettolle (frazione del comune di Sinalunga, in provincia di Siena), era figlio di una coppia di umili origini. Rimasto orfano di padre in tenera età, venne cresciuto dalla madre Annunziata. Nel 1899 sposò la giovane Maria, con la quale ebbe Delfo e Venturino.

Convertitosi al protestantesimo nel 1901, diede vita ad una piccola comunità evangelica nella sua città natale, utilizzando la propria casa come locale di culto. Entrato in contatto con il pastore Giovanni Petrai, maturò la decisione di aderire insieme alla sua comunità alla Chiesa Valdese.

Grazie all'aiuto di Arturo Muston, all'epoca presidente del Comitato di Evangelizzazione, nell'aprile del 1908 venne assunto in qualità di colportore evangelista. Dotato di un carattere tenace, nel corso della sua permanenza a Bettolle si occupò della creazione di una Scuola Domenicale e di una classe di canto, estendendo inoltre la sua opera a diversi comuni della Val di Chiana e della Val d'Orcia come Foiano della Chiana (Arezzo), Cortona, Chiusi (Siena), Montepulciano (con le sue frazioni Valiano, Acquaviva e Abbadia), Sarteano e Chianciano Terme.

A partire dal 1909 iniziò a visitare settimanalmente Arezzo e Pienza (Siena), distribuendo opuscoli religiosi e tenendo una serie di conferenze a carattere storico e teologico.
Nel maggio del 1910 venne affiancato per alcuni mesi a Bettolle dal candidato in teologia Emilio Enrico Tron, inviato in quella località per occuparsi dei culti e delle visite alle famiglie.

Rimasto vedovo nel gennaio del 1911, nell'aprile dello stesso anno perse anche la madre, deceduta dopo una lunga malattia. Pur profondamente segnato da questi avvenimenti, continuò la sua opera di evangelizzazione.

Nell'ottobre del 1911 venne trasferito a Tempio Pausania, in Sardegna. Durante la sua permaneza in quella località inaugurò un piccolo locale di culto nell'aprile del 1912, dedicandosi allo stesso tempo a visitare periodicamente diverse località dell'isola tra le quali Sassari, Cagliari, Olbia, Oristano, Aggius (Olbia-Tempio), Calangianus, Nuchis (fraz tempio) e Monti.

Nell'aprile del 1914 si trasferì a Genova, passando allo stesso tempo alle dipendenze del Patronato Italo-Americano per la Protezione degli emigranti e immigrati italiani, in sostituzione di Ambrogio Goglio. In qualità di colportore, si dedicò all'evangelizzazione degli emigranti in partenza per l'America, offrendo loro sostegno spirituale e raccogliendo allo stesso tempo offerte e doni in favore della Chiesa Valdese tra i turisti in transito nel capoluogo ligure.

Negli anni della Prima guerra mondiale si occupò dei soldati di stanza a Genova, collaborando a più riprese con il pastore Giovanni Petrai e ricevendo nel 1919 la medaglia di bronzo per le attività svolte durante il periodo bellico.

Denunciato e bandito dal porto di Genova per turbativa dell'ordine pubblico, venne assolto nel luglio del 1921. Ritornato alle dipendenze della Tavola Valdese, venne licenziato nel febbraio dell'anno successivo.

Fonti archivistiche

Archivio della Tavola Valdese (in ATV), Serie IX, cartella 329, Bernardini Riccardo.

  • A cura di Luca Pilone
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