Il LXV Convegno storico della Società di Studi Valdesi intende offrire un’ampia riflessione storica, giuridica e culturale sul tema della libertà religiosa e della libertà di coscienza, analizzandone l’evoluzione dal medioevo all’età contemporanea. Attraverso il contributo di storici, giuristi e studiosi provenienti da diverse università italiane, saranno affrontati i nodi fondamentali del rapporto tra tolleranza, diritti individuali, pluralismo confessionale e costruzione dello Stato moderno.
La prima giornata sarà dedicata al tema della tolleranza e della libertà religiosa nell’età medievale e moderna, con interventi che ricostruiranno il lungo percorso storico che conduce dalle società confessionali dell’Europa medievale alle trasformazioni introdotte dalla Riforma protestante, dai conflitti religiosi e dall’età di Cavour.
La seconda giornata approfondirà la nascita del moderno concetto di libertà religiosa nell’Europa contemporanea, mettendo in luce il ruolo dell’Illuminismo, dei diritti dell’uomo e delle elaborazioni giuridiche moderne. Particolare attenzione sarà dedicata ad alcune figure centrali della cultura giuridica italiana del Novecento, come Francesco Ruffini, Arturo Carlo Jemolo e Alessandro Galante Garrone. Nella stessa giornata è prevista inoltre la presentazione del volume di Paolo Naso Dio benedica l’America. Il fondamentalismo cristiano dai creazionisti a Donald Trump, con la partecipazione del giornalista Gad Lerner.
La terza giornata sarà interamente dedicata alla figura di Giorgio Peyrot e al suo impegno per il riconoscimento delle libertà religiose e delle intese tra lo Stato italiano e le confessioni religiose. Gli interventi ricostruiranno il contributo di Peyrot nel contesto delle trasformazioni legislative e culturali del secondo Novecento, soffermandosi anche sul ruolo della Chiesa valdese nella firma della prima intesa del 1984 e sulle prospettive contemporanee della libertà di coscienza e di religione.
Con questa iniziativa, la Società di Studi Valdesi rinnova il proprio impegno nella ricerca storica e nella diffusione della cultura del pluralismo, della libertà e del dialogo, nella convinzione che la conoscenza della storia costituisca uno strumento fondamentale per comprendere le sfide del presente.
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