Dizionario Biografico dei Protestanti in Italia

Alessandro Moise Valobra

Alessandro Moise (Cesare) Valobra (Cohen) (1845 – gennaio 1918) maestro e colportore della Chiesa Valdese, evangelista della Chiesa Cristiana Libera e pastore della Chiesa Metodista Episcopale.

Biografia

Nato a Nizza da una famiglia israelitica, all'età di vent'anni si convertì al cristianesimo, avvicinandosi agli ambienti della Chiesa Cristiana Libera. Nel 1875 venne battezzato da Alessandro Gavazzi, con il quale aveva stretto un profondo rapporto di amicizia, ricevendo il nome di Alessandro.

Abbandonata la Chiesa Cristiana Libera, nel 1887 entrò in contatto con Giovanni Petrai, all'epoca pastore della comunità valdese di Nizza, diventando per due anni maestro della locale Scuola valdese.

Nel settembre dell'anno successivo iniziò una fitta corrispondenza epistolare con Matteo Prochet, presidente del Comitato di Evangelizzazione, offrendosi di entrare al servizio della Chiesa Valdese in Italia. Assunto come colportore, venne trasferito a Firenze, dove iniziò a collaborare con Giovanni Luzzi, visitando periodicamente diverse località come San Casciano in val di Pesa (Firenze), Montespertoli, Tavarnelle val di Pesa e Greve in Chianti.

Divenuto in seguito conduttore di un carro biblico, si occupò inizialmente di visitare alcune località della Toscana, dell'Umbria e del Lazio, distribuendo bibbie, opuscoli e trattati religiosi. Dopo una breve sosta a Roma, a partire dalla metà del 1890 si dedicò all'evangelizzazione di alcune città e paesi dell'Abruzzo come L'Aquila, Tagliacozzo, Avezzano e Rocca di Mezzo.

Tornato in seguito in Toscana, nell'autunno dell'anno successivo visitò alcune località dell'Emilia Romagna e del Veneto come Ferrara, Belluno e Padova, entrando in contatto con diverse personalità del mondo evangelico come Bartolomeo Revel e Giovanni Bonifazi.

Colpito da una grave malattia, nel novembre del 1891 fu costretto a sostare per alcuni mesi a Mestre, dove continuò la sua attività pur con ritmi ridotti. Dopo la guarigione, riprese la sua opera a tempo pieno, spostandosi in Lombardia. Durante la sua permanenza in quella regione visitò diversi paesi e città sparsi nella Pianura padana, con particolare attenzione alle zone del bresciano e dell'alto mantovano. Profondamente colpito dall'improvvisa morte del padre, affrontò un lungo e difficile periodo di crisi che minò in modo irreversibile i suoi rapporti con il Comitato di Evangelizzazione.

Rimasto senza lavoro, si trasferì per un breve periodo prima a Udine e poi a Treviso. Entrato in contatto con Ludovico Conti e con Saverio Fera, espresse il desiderio di essere assunto dalla Chiesa Cristiana Libera. La trattativa, lunga e snervante, andò a buon fine e nel 1895 venne inviato, in qualità di evangelista sotto prova, prima a Ragusa, poi a Modica e infine a Roma.

Entrato in conflitto con Saverio Fera, venne licenziato nei primi mesi del 1901. Tornato nuovamente alle dipendenze della Chiesa Valdese, si dedicò a una capillare opera di evangelizzazione in alcune zone della città di Roma, stringendo allo stesso tempo un forte rapporto di amicizia con Ambrogio Goglio.

In seguito, grazie all'aiuto di Henry James Piggott, passò alla Chiesa Metodista Episcopale. In qualità di pastore venne inviato a occuparsi della comunità evangelica di Pordenone, località dove rimase fino alla morte, avvenuta nel gennaio del 1918.

Fonti archivistiche

Archivio della Tavola Valdese (in ATV), Serie IX, cartella 220, Valobra Alessandro Moise.spazio
Archivio della Chiesa Evangelica Italiana (in ATV), Serie Corrispondenza, Sottoserie Lettere Personali, cartella 161, Valobra Alessandro Moise.

Bibliografia

E. Pagura, E. De Mattia, Protestanti a Pordenone nell'Ottocento, Pordenone, Tipografia Sartor, 2009.

  • A cura di Luca Pilone
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