Per il 2024, il Seggio della Società di Studi Valdesi ha deciso di dedicare il contributo a studi riguardanti il patrimonio culturale delle Valli Valdesi, e in particolare:
- Alle varietà linguistiche presenti sul territorio (occitano, francese, piemontese), da un punto di vista sincronico o diacronico, a partire da dati di parlato o da testi scritti;
- Alle peculiarità culturali dell’area, in dialogo con i più ampi studi di antropologia alpina, sia per quanto riguarda la cultura materiale sia per quanto riguarda la cultura immateriale.
Il bando per il 2024 è stato vinto dal progetto presentato da Elisa Salvalaggio, dedicato a Il patrimonio vocale delle Valli Valdesi. Canti, cahiers, canzonieri e ricerche in val Pellice e Val Germanasca dal 1700 a oggi.